di Vincenzo Medde

1. Ordini segreti

Il 2 settembre 1943, alle due del mattino, il tenente colonnello Donato Eberlin dello Stato Maggiore italiano atterra all’aeroporto di Elmas; porta con sé ordini del Comando Supremo italiano destinati al comandante delle forze armate in Sardegna, generale Antonio Basso, che aveva insediato la centrale operativa a Bortigali.

Una lettera ritrovata

di Adriano Vargiu

La grande guerra, quella dei «tutti giovani sui vent’anni / la sua vita non torna più», nei versi della canzone Monte Nero. Quella – per dirla con Ernest Hemingway di Addio alle armi – combattuta «dalla più bella gente che c’è, o diciamo pure soltanto dalla gente, per quanto, quanto più ci si avvicina a dove si combatte e tanto più bella è la gente che si incontra; ma sono fatte – le guerre – provocate e iniziate da precise rivalità economiche e da maiali che sorgono a profittarne. Sono persuaso che tutta la gente che sorge a profittare della guerra e aiuta a provocarla dovrebbe essere fucilata il giorno stesso che incominciano a farlo da rappresentati accreditati dei leali cittadini che la combatteranno. L’autore di questo libro sarebbe molto lieto di incaricarsi di questa fucilazione, se fosse legalmente delegato da coloro che combatteranno, e di badare a che venga eseguita con tutta l’umanità e la correttezza possibile e badare che a tutti i corpi venga data degna sepoltura. Potremmo perfino riuscire a farli seppellire nel cellofan o in qualcuno dei più moderni materiali plastici».

di Rita Depalmas *

STORIE DI RESISTENZA E DI CARABINIERI

a vent’anni la vita è oltre il ponte (Italo Calvino)

L’8 settembre 1943 e la Resistenza. «Il Governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare l’impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al gen. Eisenhower, comandante in capo delle Forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse, però, reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza». («Corriere della Sera» giovedì, 9 settembre 1943)

di Paola Manca

È possibile ricostruire l’andamento della popolazione norbellese in base ai quinque libri della parrocchia, uniche attestazioni per nascite e decessi fino a quando, nel 1866, iniziarono ad essere compilati i registri civili del Comune. Dai censimenti risulta che nel periodo preso in esame Norbello era in costante crescita tanto che, dal 1821 al 1871, la popolazione quasi raddoppiò.

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di Vincenzo Medde

Il Consiglio regionale della Sardegna nel 1993 ha dichiarato il 28 aprile "Sa Die de sa Sardigna", giornata del popolo sardo, per ricordare l'insurrezione popolare del 28 aprile 1794 dopo la quale furono allontanati da Cagliari i Piemontesi e il viceré Balbiano. Qui sotto una cronologia della Sardegna dal 1793 al 1796.